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Chi è Arlecchino ?

  • Immagine del redattore: SumMaSk
    SumMaSk
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Arlecchino è un personaggio iconico della Commedia dell'arte, spesso associato alla famiglia Zanni (i servi), ma si distingue per la sua ricchezza espressiva e la sua natura ambivalente. Burlone, agile, astuto e dallo spirito profondamente libero, Arlecchino è un personaggio sempre in movimento, malizioso e sfuggente. Ma è anche sempre affamato, perché povero, e quindi sempre concentrato sui propri interessi. Si rivolge spesso al pubblico, usa il corpo per esprimersi, destreggia le situazioni con la stessa facilità con cui maneggia gli oggetti e si insinua negli intrighi come un gatto o una scimmia: intelligente, istintivo e mai dove te lo aspetteresti.


Tuttavia, come tutte le maschere, il suo carattere è spesso contraddittorio: può anche essere molto goffo, ingenuo e causare catastrofi che poi risolve in un batter d'occhio.


Harlequin Arlequin Arlecchino Commedia dell'arte théâtre italien masque
Incisione di Maurice Sand, Arlequin - Masques et Bouffons, 1860

Quali sono le origini di Arlecchino ?


Le origini di Arlecchino sono molteplici. Si dice che sia ispirato al demone medievale francese "Hellequin", capo di una compagnia di figure mascherate di nero che terrorizzavano le città durante il Medioevo. Ma nella Commedia dell'arte, Arlecchino emerge verso la metà del XVI secolo, descritto come originario di Bergamo, sebbene non sia la sua maschera ufficiale. Rappresenta un povero montanaro, un emigrante a Venezia, che scopre la città con un misto di fascino, invidia e malizia. Arlecchino è quindi una maschera di esilio e ingegno, al contempo straniera e familiare, libera ed emarginata. La sua silhouette è quella di un "diavolo allegro", con un corpo agile e una maschera felina.


Quali sono le caratteristiche di Arlecchino ?


Arlecchino indossa un costume fatto di ritagli di stoffa colorati, originariamente stracci rattoppati, simboli della sua povertà e della sua stravaganza. La sua maschera piatta e nera, spesso con una protuberanza sulla fronte (un'antica vestigia di un corno demoniaco), gli conferisce un aspetto felino o scimmiesco, a seconda dell'interpretazione. Arlecchino salta, si arrampica, fa il giocoliere, imita, scivola, scompare, riappare... sempre alla ricerca di cibo o di un buon scherzo da fare. Ha uno sguardo sfuggente ma sorridente, una voce vivace e incarna tutta la vitalità, l'astuzia e l'istinto di sopravvivenza di chi non possiede grandi mezzi.


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