Che cosa è la Commedia dell'arte?
- SumMaSk

- 7 mag
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Quali sono le origini della Commedia dell'arte ?
La Commedia dell'arte è un genere teatrale popolare nato in Italia nel XVI secolo. Ottenne rapidamente un grande successo, diventando lo stile di teatro comico più diffuso, apprezzato sia dal popolo che dall'aristocrazia. Si distingue per le scene improvvisate e l'uso delle maschere. Le prime compagnie professionali apparvero nel 1550. Questa forma di teatro popolare presenta personaggi fissi, come Arlecchino, Pugno e Pantalone, riconoscibili dalle loro maschere, costumi, gesti e manierismi.
Fu tra il XVI e il XVII secolo che la Commedia dell'arte conobbe un immenso successo in Italia e poi in tutta Europa; questo periodo è considerato l'età d'oro della Commedia dell'arte. Le compagnie si spostavano di città in città, esibendosi nelle piazze pubbliche. Grazie al suo linguaggio universale basato sulla fisicità, la musica e la stravaganza, conquistò un vasto pubblico. Influenzò grandi autori come Molière e Shakespeare.
Ancora oggi, la Commedia dell'arte continua a influenzare diverse forme d'arte al di là del teatro. La sua eredità si ritrova infatti anche nella pantomima, nel circo e persino nel cinema, in particolare nelle commedie mute e nella recitazione fisica di alcuni artisti contemporanei.
Attualmente, la Commedia dell'arte viene ancora insegnata in molte scuole di recitazione, soprattutto attraverso l'uso della maschera, la tecnica vocale e l'espressione fisica, ma anche attraverso l'improvvisazione e lo studio di personaggi di repertorio. Continua a ispirare gli attori con la sua libertà espressiva, la sua energia e la sua ricchezza espressiva.

Quali sono le caratteristiche della Commedia dell'arte ?
La commedia dell'arte è caratterizzata da personaggi stereotipati, spesso mascherati, che partecipano a situazioni farsesche. Questi personaggi possiedono tratti distintivi, riflessi nelle loro maschere, che rappresentano archetipi della società dell'epoca.
La commedia dell'arte è un genere teatrale di improvvisazione in cui gli attori seguono un copione sul quale improvvisano.
Gli attori sono specialisti nell'improvvisazione e nell'acrobatica, poiché le performance sono scandite da salti, giocoleria, risate, lacrime e cadute.
Le trame si basano principalmente su temi universali comprensibili a tutti, come l'inganno o i conflitti sociali e generazionali, permettendo così al pubblico di identificarsi facilmente con i personaggi.
Il finale è quasi sempre lieto: gli amanti si sposano, i servi si arricchiscono e i vecchi trovano un'altra forma di vendetta.
Chi sono i personaggi della Commedia dell'arte ?
Nella Commedia dell'arte si distinguono tre tipi di personaggi: i vecchi, i servi e infine altri personaggi che non appartengono né alla prima né alla seconda categoria.
I vecchi
Innanzitutto, c'è Pantalone. Questo personaggio rappresenta l'archetipo del vecchio ricco e avaro, con una predilezione per le belle donne giovani. Questo avido mercante è sempre vestito con abiti lussuosi e logori. È veneziano.
La maschera di Pantalone è caratterizzata da un naso lungo e adunco, sopracciglia aggrottate e lineamenti severi.

Tra gli anziani troviamo anche il Dottore. È un medico bolognese che sembra sapere tutto, parlando latino senza comprenderlo veramente. Potrebbe anche essere un professore, un magistrato o un notaio; in ogni caso, occupa una posizione di potere legata alla conoscenza. Ironicamente, questo personaggio viene satirizzato per la sua ignoranza, nonostante l'apparenza colta. Indossa una toga nera. La sua maschera è costituita da un naso grande, deforme e scuro (o segnato da una macchia nera).

Questi primi due personaggi esistono in molte varianti (Pantalone Magnifico, Pantalone dei bisognosi, Dottore Balanzone, Dottore Graziani...)
I servi
Per cominciare, parleremo di Zanni (vale la pena notare che Zanni è il termine usato per riferirsi a tutti i servitori nella Commedia dell'Arte). Questo personaggio è quindi uno Zanni Zanni. È caratterizzato dalla sua stoltezza, dalla sua stupidità e dalla sua natura impulsiva. La sua maschera presenta un naso molto lungo.

Un altro servitore ben noto è Arlecchino, originario di Bergamo ma residente a Venezia. Il suo carattere ricorda quello di Zanni: agisce con semplicità, sia nei gesti che nei pensieri, ma in modo più ingenuo che impulsivo. Tuttavia, possiede anche un lato brillante e pieno di risorse, poiché deve sempre trovare una soluzione alle catastrofi che si trova ad affrontare, o che addirittura causa lui stesso. È tanto goffo quanto agile (da qui i termini "maschera" e "contromaschera"). Pensa principalmente ai propri interessi. I suoi abiti sono colorati; è libero e autentico. La sua maschera, d'altro canto, rappresenta un carattere sociale ben preciso: quello di un emigrante, di un mendicante, di un individuo fortemente anarchico. La sua maschera ha guance scavate con zigomi prominenti, un naso leggermente all'insù e sopracciglia arcuate.

Un altro servitore indispensabile è Brighella, originario di Bergamo. Condivide alcuni tratti con Arlecchino, come l'astuzia e la pigrizia. Si potrebbe persino dire che Brighella sia un secondo Arlecchino, un Arlecchino un po' più anziano e corpulento, che guadagna di più ma non dimentica le difficoltà del passato. È leale, ma anche molto astuto, persino litigioso.

La figura di Pulcinella è originaria di Napoli. La sua maschera è riconoscibile per la verruca sul naso prominente e le profonde rughe visibili sulla fronte. Il personaggio di Pulcinella rappresenta la dualità napoletana tra vita e morte. Viene spesso raffigurato vestito di bianco con una maschera nera.

Pedrolino, anch'egli vestito di bianco, è un valletto ingenuo ma onesto. Si distrae facilmente e la sua spensieratezza lo porta ad assumere una prospettiva del tutto nuova e singolare sul mondo. La sua maschera è composta da guance rotonde e un naso all'insù.

Infine, c'è Colombina, una giovane serva che si presenta come una persona maliziosa, capace di usare il suo fascino per ottenere ciò che desidera. Storicamente, il personaggio di Colombina non viene raffigurato con una maschera, ma generalmente indossa semplici abiti femminili.

Gli altri personaggi
C'è Tartaglia, originario della regione di Napoli. Rappresenta un goffo e balbuziente funzionario pubblico spagnolo. Indossa grandi occhiali e abiti verdi sbiaditi. Si sente fuori posto ovunque, poiché l'aristocrazia lo ignora e la gente comune lo detesta a causa del suo status di funzionario pubblico. Il suo carattere è a volte duro e tirannico quando perde la pazienza, altre volte timido e represso. La sua maschera è caratterizzata da occhi infossati e un naso triangolare.

Il Capitano è anch'esso di origine napoletana; è un capitano spagnolo di stanza a Napoli che ama vantarsi e spacconare per nascondere la sua codardia. Il Capitano critica l'eroismo militare dell'epoca. La sua maschera presenta due forme triangolari: il naso che sporge in avanti e un simbolo triangolare che punta all'indietro sulla tempia. Questo personaggio si colloca a metà strada tra la paura (forma triangolare che punta all'indietro) e l'aggressività (forma triangolare che punta in avanti).

Infine, c'è Cyrano, che è anch'egli un capitano poiché la sua maschera è composta dalle stesse forme triangolari. Tuttavia, Cyrano ha un carattere più spensierato, poetico e vanitoso, che si riflette nella sua maschera, conferendole un aspetto più delicato rispetto a quella del capitano.

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