Chi è Pulcinella, la maschera della commedia dell'arte?
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Pulcinella, o Pulecenella in napoletano, è uno dei personaggi più singolari e profondi della Commedia dell'Arte. Nativo di Napoli, appartiene alla famiglia degli Zanni (i servitori), ma si distingue per la sua complessità. A differenza di altri valletti più ingenui o astuti, Pulcinella è al contempo violento, malinconico, imprevedibile e profondamente umano. Oscilla costantemente tra grottesca brutalità e disarmante sensibilità, capace di uccidere con un solo colpo di bastone prima di piangere la vittima appena colpita. Incarna l'anima contraddittoria del popolo napoletano, nella sua familiarità con la morte, la povertà e l'ingegnosità. chi è pulcinella la maschera della commedia dell'arte

Quali sono le origini di Pulcinella?l chi è pulcinella la maschera della commedia dell'arte
Puccinella apparve nella Napoli del XVII secolo, nell'Italia meridionale, in un contesto popolare profondamente segnato da povertà, dominazione straniera e tensioni sociali. Le sue radici affondano nella tradizione del teatro napoletano, ma anche in figure contadine precedenti (in particolare la maschera latina Maccus). Alcuni suggeriscono che il suo nome possa derivare da "pulcino", in riferimento alla sua voce nasale e penetrante. La sua maschera nera, con il naso adunco e il viso schiacciato, è direttamente ispirata ai tratti somatici del popolo napoletano dell'epoca, segnati dalle difficoltà della vita quotidiana. Pulcinella divenne rapidamente una figura emblematica di Napoli, al punto da incarnare una forma di spirito popolare e filosofico specifica della città. Chi è Pulcinella?
Quali sono le caratteristiche di Pulcinella? Chi è Pulcinella?
Pulcinella indossa una veste bianca ampia, pantaloni larghi e un cappello a punta chiamato cuppulone. La sua maschera nera lascia intravedere gli occhi socchiusi, segno della sua astuzia e della sua visione disincantata del mondo. Il naso adunco simboleggia la sua capacità di aggrapparsi alla vita, nonostante i colpi che essa gli infligge. La verruca sul naso e le profonde rughe sono i segni della fame e della fatica. Il suo corpo è curvo e la sua voce è nasale. Spesso parla in dialetto napoletano e mantiene uno stretto rapporto con la morte, che deride senza mai prenderne veramente le distanze. Pulcinella è al tempo stesso tragico e grottesco, come la città di cui incarna lo spirito.

Articolo basato sui testi di Pierangelo e Robin Summa: La maschera è libertà, storia di un'insurrezione teatrale.
Libretto 1 : le origini della commedia dell'arte e qualche suo personaggio, Il Quaderno Edizioni
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